29 Agosto 2026 - Epilazione Definitiva Epilazione Laser
I peli superflui sul viso rappresentano uno dei disagi estetici più sentiti dalle donne. Che si tratti della classica peluria sopra il labbro superiore (i cosiddetti “baffetti”), di peli più ispidi e scuri sul mento o della definizione delle basette, la tentazione di ricorrere a soluzioni veloci è quotidiana.
Tuttavia, pinzette, cerette a caldo o strisce depilatorie spesso peggiorano la situazione: spezzano il pelo, provocano follicoliti, lasciano arrossamenti visibili e rischiano di stimolare una ricrescita più robusta.
È qui che entra in gioco l’epilazione laser medicale per il viso: una tecnologia che promette una riduzione progressiva e permanente della peluria. Ma funziona davvero anche in aree delicate e complesse come labbro, mento e contorno viso?
Vediamo nel dettaglio come agisce il laser, perché il viso richiede un approccio differente rispetto al resto del corpo e quali risultati è realistico attendersi.
Come funziona il laser sui peli del viso?
Il principio su cui si basa l’epilazione laser è la fototermolisi selettiva: il fascio di luce emesso dal manipolo penetra nella cute e viene selettivamente assorbito dalla melanina (il pigmento scuro) presente nel fusto del pelo.
L’energia luminosa si converte istantaneamente in calore, scendendo fino alla radice e termodistruggendo il bulbo pilifero e le cellule germinative responsabili della ricrescita, senza intaccare i tessuti cutanei circostanti.
Affinché l’azione sia efficace e definitiva, il pelo deve trovarsi nella fase anagen (la fase di crescita attiva), momento in cui il fusto è saldamente ancorato alla papilla dermica. Poiché non tutti i follicoli si trovano contemporaneamente nello stesso stadio del ciclo vitale, sono sempre necessarie più sedute cadenzate nel tempo.
Baffetti, mento e basette: perché il viso è una zona diversa dal corpo?
Trattare il viso non equivale a trattare gambe o ascelle. La cute facciale ha caratteristiche biologiche e ormonali uniche che richiedono un’attenzione specifica:
1. Zona ormono-dipendente
Il viso femminile – in particolar modo la zona mandibolare e sottomentoniera – risente fortemente dell’equilibrio ormonale. Fluttuazioni fisiologiche, cambi di terapia o condizioni come squilibri endocrini possono risvegliare follicoli silenti nel corso del tempo.
2. Eterogeneità del pelo: pelo terminale vs lanugine
Sul viso coesistono peli scuri e spessi e una peluria sottile e chiara (la cosiddetta lanugine o vellus). Il laser agisce con la massima efficacia sul pelo scuro e strutturato. Sulla lanugine priva o povera di pigmento, invece, l’energia luminosa non trova sufficiente melanina per sviluppare il calore necessario.
3. Rischio di attivazione paradossa
Se si utilizzano parametri non corretti o tecnologie a bassa potenza su peli troppo chiari e sottili, si rischia di stimolare anziché distruggere i bulbi piliferi vicini (ipercrescita paradossa). Per questo motivo, la mappatura della zona e la selezione delle potenze devono essere millimetriche.
Focus sulle singole zone del viso
| Zona | Caratteristiche del pelo | Efficacia del trattamento |
| Labbro superiore (Baffetti) | Peli spesso misti (alcuni scuri, molti intermedi o sottili). | Alta sui peli scuri. Richiede precisione per non colpire il bordo vermiglio delle labbra. |
| Mento e sottomento | Spesso peli terminali spessi, scuri e con radice profonda. | Molto alta: la concentrazione di melanina favorisce la risposta termica del bulbo. |
| Basette e guance | Zona di transizione tra cuoio capelluto e viso; pelo medio-sottile. | Ottima per ridefinire i contorni e sfoltire aree dense. |
Quante sedute sono necessarie e ogni quanto farle?
Il ciclo di ricrescita dei peli del viso è più rapido rispetto a quello del corpo: se per le gambe le sedute si distanziano di 6–8 settimane, sul viso gli intervalli iniziali sono solitamente di 4–5 settimane.
Il numero complessivo di sedute varia in base a:
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Fototipo cutaneo e colore del pelo;
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Spessore e densità pilifera;
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Assetto ormonale individuale.
Già dopo le prime 2–3 sedute si nota un rallentamento evidente della ricrescita, la scomparsa di peli incarniti e una cute visibilmente più uniforme e liscia.
Il valore aggiunto della supervisione medica in Olosmed
Poiché il viso è il nostro primo biglietto da visita e un’area a forte reattività ormonale, affidarsi a protocolli standardizzati o a centri non specializzati espone a delusioni o a trattamenti inefficaci.
Presso il Poliambulatorio Olosmed, il percorso di epilazione laser medicale parte da un inquadramento preliminare:
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Valutazione della tipologia di pelo e fototipo: stabiliamo subito se il pelo presenta il corretto grado di melanina per garantire un risultato reale, evitando di trattare zone dove la presenza di sola lanugine renderebbe la procedura inutile.
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Tecnologie laser medicali ad alta potenza: utilizziamo sorgenti laser di grado sanitario (come Laser a Diodo medicale e Alessandrite) dotate di sistemi di raffreddamento cutaneo avanzati, che proteggono l’epidermide e rendono la seduta confortevole e rapida.
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Approccio clinico: se la crescita sul mento o sulle basette è legata a sospetti squilibri ormonali, il nostro team medico è in grado di suggerire gli approfondimenti più opportuni per integrare il trattamento estetico con il benessere generale dell’organismo.
Se desideri liberarti dal fastidio quotidiano di cerette e pinzette sul viso, scopri di più sul nostro servizio dedicato all’epilazione laser a Brescia e prenota un primo consulto con lo staff di Olosmed per valutare l’idoneità della tua pelle.